Scoprendo il Web 2.0

Google latitude, il social network topografico

Posted in mobile, news, web2.0 by Giuseppe Futia on febbraio 4, 2009

Prendo in prestito la definizione di Luca Sofri sul nuovo servizio partorito dalle infaticabili menti di Mountain View. Google latitude è un geolocalizzatore per telefoni cellulari che permette di rilevare la posizione di chi lo utilizza, in modo tale che sia rintracciabile direttamente su Google Maps.  Il tutto a prova di privacy: come suggeriscono da Mashable infatti, possiamo naturalmente condividere la nostra posizione, oppure, anche mentire facendoci localizzare da tutt’altra parte.  I motivi? Credo che la deduzione di Mantellini, “l’adulterio nelle sue due varianti di procurato o ricevuto”, possa essere condivisa da gran parte di noi.

Il sistema attualmente non supporta la piattaforma Android, così come non è disponibile per iPhone e iPod. Ma, come ci informano fonti ufficiali, lo diverrà presto. Il servizio inoltre risulta disponibile soltanto in 27 Paesi (Italia compresa), anche se Google ha promesso che il “pacchetto” di Stati che potrà usufruire del servizio sarà anch’esso ampliato a breve.

Quella di Google, però, non è un’idea completamente nuova: da quanto si può appurare suTechCrunch, che ci ricorda giustamente che il servizio non ha ancora integrato le “funzionalità di socializzazione” di Google Friend Connect,  Latitude potrebbe essere visto come una versione privata di Fire Eagle, strumento web per la geolocalizzazione fornito da Yahoo!. Esiste inoltre anche un servizio completamente made in Italy chiamato Mobnotes che, stando a quanto racconta Dario Salvelli,  “è una applicazione che permette non solo di conoscere dove sono i tuoi amici in tempo reale (specie quelli che abitano nella tua stessa città) ma di scoprire anche i posti che frequentano come locali pubblici, ritrovi, leggendo note, foto e video che hanno aggiunto. Tra l’altro utilizza le mappe di Google e s’integra benissimo sia con Facebook che con Twitter”.

Come dire: va bene imparare dagli altri. Ma anche a casa nostra non siamo da meno.

Nel caso desideriate ulteriori informazioni su Google latitude, vi rimando ai seguenti link:

E per non farci mancare niente, anche il video di presentazione:

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La transazione di Internet verso il mobile: nella testa (e per le tasche) di tutti

Posted in economia, mobile, web2.0 by Giuseppe Futia on novembre 26, 2007

Perchè Google i primi di Novembre ha annunciato una partnership con 34 tra carriers, sviluppatori di software e hardware per dar vita a un nuovo sistema operativo chiamato Android?

Perchè Apple introduce sul mercato il rivoluzionario IPhone, strumento principe della convergenza tecnologica sul mobile?

Perchè Nokia qualche mese fa ha annunciato la nascita di Ovi, portale che integra molti servizi per il web, sovvertendo in gran parte il suo classico modo di operare nel mercato, quello cioè di vendere telefonini?

Prima di dare una risposta a tutte queste domande credo sia necessario soffermarsi su questa immagine:

amd1.jpg

Immagina tratta dalla presentazione svolta da Amd al 3GSM di Barcellona

I numeri. Questa è la semplice risposta. Fin’ora, Internet è stato veicolabile unicamente attraverso i classici desktop e computer portatili. Oggi, quello che si sta tentando di fare consiste nel creare e nel permettere, sul cellulare, una moltitudine di servizi in più rispetto a quelli che vengono forniti attualmente. Nella sostanza, a causa del tasso di crescita esponenziale della vendita dei cellulari e quindi della sua diffusione capillare in tutto il mondo, il telefonino rappresenta il mezzo di comunicazione con cui si potrà raggiungere il maggior numero di persone. E raggiungere questa vastità di individui permetterebbe di avere una maggiore penetrazione di pubblicità e servizi, ottenendo una visibilità ben più grande rispetto a quella attuale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Ormai tutti i più grandi si sono lanciati in questo settore; vedremo se google saprà ripetere lo straordinario successo ottenuto come motore di ricerca, se Apple riuscirà a spuntarla con l’alta tecnologia, e non solo, del suo IPhone e infine se Nokia riuscirà a sfruttare la sua lunga esperienza nella telefonia mobile, mettendo a frutto le proprie competenze.

Vedremo.

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