Il wireless che manipola le coscienze
Su Nova24 di questa settimana ho trovato un articolo raccapricciante su alcuni utilizzi della tecnologia wireless ed i relativi effetti sulla volontà umana. Marco Magrini, l’autore del pezzo, riprende alcuni punti di un documento del Pentagono, che trascorsi i tempi di legge, è diventato di pubblico dominio. In questo documento segreto si parla di effettive sperimentazioni (e non solo progetti) di comodissime apparecchiature per la tourtura wireless, che attraverso brevi impulsi elettromagnetici, sono in grado di produrre un vasto numero di suoni direttamente dentro la testa delle persone. La manipolazione di questi segnali, grazie all’ “abilità” degli scienziati che ci lavoravano, crea dei suoni rassomiglianti i numeri da uno a dieci. Roba da esorcisti. E sempre wireless, si può irraggiare un corpo umano elevandone la temperatura corporea fino a 41 gradi (a 42 si muore) per disorientare e ammansire l’encefalo che contiene. Ma il terzo, e non meno “curioso” esperimento, riguarda la possibilità (questa, stando ai documenti di allora, non era ancora stata sperimentata) di usare impulsi elettromagnetici ad alto voltaggio lunghi un nano secondo, capaci di “accendere” i neuroni del cervello, alternandone così la coscienza, fino a bloccare alcune funzioni muscolari. Oltretutto il documento, a dire di Magrini, non nasconde di certo il fine ultimo di questi strumenti: la tortura.
Bella roba mi pare.
Per approfondire:
- Il documento del pentagono in questione, dichiarato Top Secret anche per le Nazioni Unite ( in effetti credo che la ricetta per creare la merda non sia di pubblico gusto).
- Le impressioni di Sharon Weinberger sul blog di Wired.




Questo documento è sconvolgente…
La mente umana spinta alle massime capacotà può essere molto pericolosa.